Sintesi della relazione di Rinaldini all’assemblea di Democrazia e Lavoro.

Gianni Rinaldini, 16/09/2014: “La prima considerazione è che domani c’è il direttivo confederale della Cgil, in Cgil siamo in situazione di stato confusionale; si conferma una situazione interna bloccata, specie a seguito delle dichiarazioni di Susanna Camusso relative ad una manifestazione il 10 ottobre. Mentre noi sappiamo che la manifestazione dei meccanici è il 25 ottobre. Dopo il congresso, si rifiuta di discutere autenticamente di ciò che è successo, mentre ci si inventa la piattaforma unitaria su fisco e pensioni, come documento su cui costruire iniziative; gli esecutivi unitari non si sono riuniti e non ci sono state assemblee nei luoghi di lavoro. L’attenzione si è spostata su altro e abbiamo una totale sfasatura tra le dinamiche sociali e le rivendicazioni su fisco e pensioni, volutamente unitarie con Cisl e Uil, mentre su altri temi (ad es. Job act) siamo su posizioni molto diverse. La conferenza di organizzazione sarà a primavera mentre entro autunno 2015 dovremo avere anche le regole per il futuro congresso della Cgil, se c’è bisogno di una commissione che le studi questo vuol dire che le attuali regole non vanno bene.
Il nostro radicamento territoriale è partito e come area dobbiamo ora darci a livello nazionale una struttura, l’impianto pensato è:
– Un gruppo operativo di gente che ruota su Roma.
– Un gruppo per la comunicazione (giornalino, sito, stampa, etc..)
– Un coordinamento politico ristretto di 5 persone con una prevalenza di delegati, più Rinaldini e Nicolosi: questo sarebbe una sorta di esecutivo. Nel coord. “politico” allargato abbiamo tutti i membri di direttivo, i membri di commissione e i referenti di strutture territoriali.
– Gruppi di lavoro dedicati a :
1) Democratizzazione della Cgil per elaborare una proposta di cambiamento profondo dell’organizzazione;
2) Fisco welfare e pensioni, perché il sistema di fiscalità che ha costruito il nostro welfare, progressivo, non esiste più.
3) Contratti e mercato del lavoro. Per ciascun gruppo indicheremo 2 o 3 responsabili. In questo modo delineiamo la struttura della nostra organizzazione.
Occorre infine un’attenzione alla situazione internazionale: la terza guerra mondiale è tutt’altro che una battuta. Son saltati gli equilibri geopolitici militari ed economici mondiali. Per ridefinirli, storicamente son scoppiate guerre. Dobbiamo discutere anche di questo ed interloquire con chi si interroga su queste cose.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: