Resoconto Coordinamento Nazionale Democrazia e Lavoro del 16 settembre 2014

Care/i compagne/i, il 16 settembre 2014 abbiamo tenuto il Coordinamento Nazionale della minoranza congressuale Democrazia Lavoro Cgil.

Molte questioni sono state affrontate e dibattute.

La crisi economico sociale continua a colpire il nostro Paese anche per responsabilità delle classi dirigenti, della politica, della imprenditoria e dalla assenza di qualsiasi piano strategico e di sviluppo del Governo Italiano.

Restano le responsabilità del Consiglio Europeo (capi di Stato e di Governo ) che continua a propinarci politiche di austerità e di rigore, mentre ci sarebbe bisogno di politiche espansive e di crescita per favorire l’incremento della domanda.

La riduzione dei salari e la conseguente mancata redistribuzione sono alla base della caduta dei consumi che sta minando il nostro tessuto produttivo.

La scelta è precisa, l’utilizzo della crisi per demolire tutto ciò che rappresenta un vincolo sociale alla riduzione della condizione delle lavoratrici e dei lavoratori ad una pura merce, priva di diritti e di tutele, dalla precarietà, all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori.

Nelle economie dei Paesi europei i consumi interni rappresentano oltre 80% della produzione del reddito aggregato, per questo c’è il bisogno di cambiare politica economica e favorire attraverso i rinnovi contrattuali privati e pubblici, le politiche redistributive.

Abbiamo discusso del ruolo del sindacato e dei forti limiti e inadeguatezza dell’azione di contrasto al crescere della povertà, della disoccupazione e della precarietà. A tale questione molti interventi hanno dedicato attenzione e riflessioni.

Emerge che l’azione del sindacato confederale è debole e non credibile.

Abbiamo riscontrato che la piattaforma unitaria su pensioni e fisco del luglio scorso, non è decollata, poche assemblee nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, non ha avuto attenzione e consenso.

Nel direttivo di Luglio avevamo denunciato la debolezza della piattaforma, l’assenza di obiettivi precisi perchè di fatto si muove dentro una logica emendativa alla riforma Fornero-Monti.

Quella riforma per i lavoratori va cancellata, NON emendata.

Cosi come va sconfitto il disegno del governo Renzi sul mercato del lavoro, che liberalizza i licenziamenti, sostituendo un diritto alla reintegra con l’indennizzo economico.

La questione Statuto dei Lavoratori, art. 18, controllo a distanza dei lavoratori, demansionamento, sono per noi e per la civiltà giuridica insopportabili, occorre quindi reagire con la lotta sindacale.

Nel direttivo Cgil del 17 /9/14  abbiamo dichiarato di NON partecipare al voto finale, precisando che non avremmo dato nessun mandato in bianco alla Segreteria Cgil per il confronto con Cisl e Uil, in assenza di una piattaforma su cui discutere.

La mobilitazione generale resta all’ordine del giorno.

Per Democrazia Lavoro Cgil resta il tema del “come ci strutturiamo” e nel coordinamento del 16 /9 abbiamo assunto degli orientamenti e alcune decisioni:

L’ Area Democrazia Lavoro Cgil va costruita in tutte le strutture dell’Organizzazione, a livello regionale, territoriale e nazionale di categoria;

i compagni e le compagne che operano a Roma  in Cgil Nazionale, sono il Gruppo Operativo: Gian Paolo Patta, Marigia Maulucci, Carlo Baldini, Antonio Morandi;

il Gruppo Comunicazione si occuperà del sito informatico, del giornale on line e di tutto ciò che riguarda la comunicazione, compreso la gestione degli elenchi e-mail di chi aderisce a Democrazia Lavoro Cgil. Bahram Asghari, Antonio Morandi, Marigia Maulucci saranno i riferimenti, altri si aggiungeranno successivamente;

il Coordinamento Politico ristretto è formato dai compagni: Gianni Rinaldini, Nicola Nicolosi, Marta Melelli, Adriano Sgrò e Ciro D’ Alessio.

Il coordinamento nazionale di Democrazia Lavoro Cgil è formato:

dai componenti il Direttivo nazionale Cgil

dai coordinatori regionali confederali

dai coordinatori area metropolitana

dai coordinatori nazionali di categoria

dai compagni che operano nel centro nazionale

dai componenti le commissioni nazionali di garanzia e interregionale,

dai componenti la commissione Statuto

dai compagni che operano presso l’Inca e servizi nazionale.

Cogliamo l’occasione per ricordare la manifestazione nazionale a Roma del 18 Ottobre ’14, indetta dalla FIOM Cgil.

La nostra Area ha già aderito e invitiamo tutti a partecipare e a portare le bandiere della Cgil e delle
categorie alla manifestazione nazionale dei metalmeccanici.

 

Nicola Nicolosi                                 Gianni Rinaldini

Roma, 21.09.2014

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