Nicolosi: verso lo #scioperogenerale

Il periodo storico che stiamo attraversando e’ sicuramente tra i più controversi e complicati. Vale per la rappresentanza politica e per la rappresentanza sociale. Per il sindacato dei lavoratori emergono ulteriori problemi, tutti legati alla assenza di progettazione e di modelli di società a cui aspirare e per cui battersi per la realizzazione. Ma il governo Renzi, e la sua leadership del partito democratico determina una novità assoluta nei rapporti e nelle relazioni tra politica e azione sociale. Renzi , non ha nel suo modo di pensare il sindacato come interlocutore, non lo vive come un soggetto attivo per la costruzione del consenso, non  combina l’ unione delle forze per raggiungere la maggioranza del Paese per poi governarlo, il sindacato come portatore di interessi e’ per Renzi  fastidioso! La conquista del potere e’ stata facilitata da un gruppo dirigente incapace e rammollito dalla assenza di idee e prospettive, e’ bastata una intensa campagna stampa per annullare quel gruppo che immeritatamente aveva ereditato la storia del più grande partito comunista dell’ occidente!? Ma ancora più intrigante e’ la storia nostra , della Cgil, che non considero un sindacato semplice come gli altri. La Cgil e’ un sindacato complesso che ha bisogno di politicità e di relazione con la politica senza subirla. La Cgil e’ parte integrante della storia del movimento operaio, le modificazioni , le sconfitte, le stesse degenerazioni di altri soggetti che ne hanno fatto parte , non possono coinvolgere la Cgil che deve continuare la missione per cui e’ nata! Riscattare le classi sociali subordinate! Senza dubbio anche la Cgil e’ in crisi, le cause sono molteplici non ultima la debolezza del gruppo dirigente! La replica di quanto e’ successo con la politica dobbiamo evitarla! Oggi senza la Cgil per i lavoratori e per i pensionati la vita e il futuro sarebbe molto più difficile, per questo dobbiamo difendere il sindacato dagli attacchi populisti del segretario del PD, ma abbiamo il bisogno di alzare il livello dello scontro e articolando un piano strategico e programmatico per far uscire il Paese dalla crisi e contro le politiche recessive dei governi europei. Abbiamo fatto tutto bene? No! Abbiamo tergiversato per molti mesi, siamo stati accomodanti, indecisi e subordinati addirittura alle correnti interne al PD , per questo nell’ ultimo congresso abbiamo voluto segnare questo cambiamento di passo , presentando un diverso modo di pensare la politica sindacale. Oggi abbiamo trovato l’ unita’ contro le politiche economiche del governo e questa giornata dovrà essere una giornata importante  e mandare un segnale chiaro contro il governo Renzi . Democrazia Lavoro Cgil assieme alla FIOM ha lavorato per riportare la cgil al proprio ruolo storico, oggi siamo in piedi con la schiena dritta, dobbiamo esserlo anche per il futuro. Per questo non dobbiamo smettere di essere vigili nei confronti di un gruppo dirigente sempre più burocratizzato! Avanti così e se non ci saranno risposte , costruire lo SCIOPERO GENERALE NAZIONALE.

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