Terni: Ast salda i cancelli e prosegue con le provocazioni nei confronti dei lavoratori

Sa di pura provocazione, l’ennesima da parte della proprietà dell’AST, la decisione di saldare le staffe dei cancelli dell’ingresso principale della fabbrica dopo che gli operai avevano cominciato a radunarsi, ieri sera a seguito del nulla di fatto al tavolo del MISE, dove l’azienda, dopo diversi rinvii, si è di fatto presentata col piano del 17 luglio, ossia esuberi e calo dei volumi.
“Il Governo parteggia per l’azienda e vuol farci credere cose non vere, gli scioperi e i presidi andranno avanti. Alzeremo il tiro con iniziative nuove e diverse”, afferma la FIOM per bocca di Claudio Cipolla.
Sostanzialmente l’azienda provoca e il governo fa da sponda, stesso copione da mesi, condito con un livello di propaganda inaccettabile che mira solo a far salire la tensione dei lavoratori, soprattutto all’indomani dell’ennesima carica della polizia nei confronti degli operai della Ilserv, principale azienda dell’indotto, il 10 novembre di fronte alla sede ternana di Confindustria.

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