appello Rsu alla Camusso: come la mettiamo con gli ex CGIL che hanno votato il Jobs Act?

Chiediamo adesioni alle RSU a questa importante iniziativa contro il famigerato JOBS ACT.

Lettera aperta alla Segretaria Generale della CGIL, Compagna Susanna Camusso

Siamo delegati sindacali che nei giorni scorsi hanno scritto una lettera a Guglielmo Epifani sul tema del Jobs Act chiedendogli un incontro; tale lettera, purtroppo, è rimasta senza risposta. Non ci siamo dati per vinti e così siamo comunque andati, in cinquanta, in Parlamento a far sentire la voce dei lavoratori su un tema che riguarda direttamente i loro diritti: siamo stati ricevuti da deputati di SEL (Fratoianni, Airaudo, Placido) e del PD (Civati, Cuperlo, Fassina) che hanno espresso il loro sostegno alle nostre ragioni.
Per noi si è trattato di un passaggio importante, soprattutto nell’ambito di una fase nella quale siamo fortemente impegnati, a partire dai nostri luoghi di lavoro, a mobilitare tutti i lavoratori nelle straordinarie iniziative che come CGIL stiamo mettendo in campo (25 ottobre, manifestazioni di categorie e territori, sciopero generale).
Assistiamo sbigottiti al fatto che alcuni parlamentari, già dirigenti della CGIL, abbiano potuto approvare una norma quale quella del Jobs Act che cancella diritti faticosamente conquistati dai lavoratori e dalle loro Organizzazioni Sindacali, CGIL in testa. Si tratta di una scelta gravissima, in contrasto con i principi, i programmi e la storia stessa della CGIL.
Per tutti noi la CGIL non rappresenta una parentesi, ma una scelta di vita alla quale saremo sempre legati: vorremmo che così fosse anche per chi ha la possibilità di rappresentare nelle Istituzioni le ragioni dei lavoratori.
Per questo compagna Susanna, ci rivolgiamo a Te, per capire come tu intenda intervenire nei confronti di questi compagni che con il loro comportamento (addirittura votando contro lo Statuto dei Lavoratori) stanno continuamente mettendo in difficoltà la stessa nostra Organizzazione, oltretutto quotidianamente attaccata (per non dire dileggiata) dall’attuale Presidente del Consiglio così ostinatamente impegnato a cancellare i diritti dei lavoratori.

Prime firme: Matteo Gaddi RSU Pubblico Impiego (MN), Emilio Capitanio RSU Lovato Electric (BG), Alessandro Triggianese RSU Gammastamp (VC), Davide Cerina RSU OTO Five ex Marcegaglia (RE), Augustin Bruno Breda RSU Electrolux (TV), Massimilano Repetto RSU ILVA (AL), Vittorio Rubini RSU Hera (BO), Zaverio Giupponi RSU CGT (MI), Nicola Bigi e Alberta Lusuardi RSU Stampotecnica (RE), Maurizio Dotti RSU Wind (MI), Nicola Franco RSU Pansurgelati (BZ)

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