Cajarelli/CGIL Umbria: governo regionale totalmente inadeguato ad affrontare la crisi, totale assenza di programmazione e di politiche industriali

La crisi mette in luce la totale inadeguatezza del governo regionale, sia per quanto riguarda la politiche industriali sia per quanto riguarda una strategia complessiva di sviluppo, entrambe completamente assenti; viene da chiedersi a cosa serva Sviluppumria e quante, della centinaia di vertenze che si sono sviluppate nei nostri territori, siano state risolte grazie al suo intervento.

Siamo in totale assenza di piani strategici per i settori chiave dello sviluppo, dal paiano dei rifiuti a quello energetico, mentre l’impressione è che nel migliore dei casi si corra dietro alle emergenze; occorrerebbe elaborare politiche industriali che valorizzino le eccellenze del nostro territorio e non elargire finanziamenti a pioggia che spesso coinvolgono aziende che nel giro di poco tempo, dopo aver intascato, delocalizzano.
Su tutti vale l’esempio dell’AST di Terni, vicenda nella quale la Regione si è mostrata completamente subalterna a tutti gli interessi in campo, dal governo alla proprietà, eccetto che agli interessi dei lavoratore; ha un bel dire il PD quando afferma di essere stato in campo dal primo minuto ai supplementari, il problema è che giocava nella squadra sbagliata.
Inoltre quella AST è una vertenza infinita, nel senso che non si conclude assolutamente con la firma del contratto, adesso si apre il processo di ristrutturazione delle aziende dell’indotto, aziende che occupano anche centinaia di dipendenti ciascuna. Proprio sul tema dell’indotto sarebbe interessante sentire l’opinione anche di Confindustria: gli interessi di Marcegaglia, concorrente nel settore dell’acciaio sono stati evidentemente tutelati, ma quelle aziende chi le tutela?

C’è poi il problema degli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione i deroga, sul quale la Regione si è mostrata più realista del re, applicando i tagli fino al punto che la Cig va richiesta anche ogni quindici giorni e se qualora determinate aziende avessero bisogno, sono nell’impossibilità di richiamare i lavoratori.

Insomma siamo di fronte ad un governo regionale incapace di riformare il sistema, basti pensare che di fronte al decreto Delrio non si siano prodotti atti legislativi in grado di tamponare i possibili esuberi dei dipendenti delle Province, che sono arrivati ad occupare il Consiglio Regionale, ricevendo per tutta risposta un atteggiamento sprezzante da parte dei rappresentati del governo.

Vasco Cajarelli, segreteria regionale CGIL Umbria

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