Autoconvocati CGIL: forti perplessità sulla Conferenza d’Organizzazione

Come Autoconvocati in Cgil esprimiamo grande perplessità e preoccupazione rispetto alla modalità con cui la Cgil si appresta a svolgere la Conferenza di Organizzazione.

A partire dall’ultimo Congresso, la Cgil si è giustamente posta l’obiettivo di riconquistare e di ampliare la propria rappresentanza, obiettivo che richiede una trasformazione profonda dell’Organizzazione rispetto alle dinamiche che ne regolamentano la vita interna, fino all’elezione dei gruppi dirigenti.

Tutti sappiamo bene come si svolgono i congressi, come si decidono i gruppi dirigenti e qual è il vero coinvolgimento degli iscritti in questi processi.

Proprio per questo motivo da più parti e soprattutto dalla base, da quei delegati che sono la vera forza della Cgil, si chiedevano scelte coraggiose.

La fase che il movimento sindacale sta vivendo forse è una delle più dure della storia recente, con un governo che non solo ha cancellato di fatto lo Statuto dei diritti dei lavoratori ma che ha impostato la propria azione sulla delegittimazione di ogni forma di rappresentanza, partendo proprio dal sindacato, svilendone l’azione e mettendone in discussione il ruolo.

Nessuna trasformazione democratica della Cgil è possibile senza il contributo attivo e la soggettività degli iscritti e dei delegati: per riconquistare i diritti progressivamente persi abbiamo bisogno della mobilitazione attiva e convinta di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

E’ necessario per questo colmare quella distanza che oggettivamente negli anni si è prodotta tra il sindacato, sempre più autoreferenziale, e le classi lavoratrici per ricostruire quella credibilità e quella fiducia nell’azione collettiva organizzata.

Assistiamo al contrario all’ennesimo tentativo di blindare una classe dirigente ed una linea politica che ha contribuito in maniera cruciale a portarci nella grave situazione in cui ci troviamo.

Il documento proposto e votato dalla maggioranza del Direttivo Nazionale del 14 maggio evidenzia la volontà di questo gruppo dirigente non solo di non affrontare i grandi temi ma addirittura costruire uno schema di regole funzionale solo all’auto conservazione di se stesso.

Riteniamo, da questo punto di vista, che la decisione di ridurre i componenti dei direttivi di categoria, la loro estromissione dalla conferenza d’Organizzazione e l’allargamento dei direttivi delle CDLT ai delegati scelti dagli stessi organismi dirigenti, non sia un’estensione del processo democratico, ma anzi corrisponda ad un restringimento della democrazia interna alla nostra organizzazione.

Come delegati, quelli che nei luoghi di lavoro ogni giorno ci mettono non solo la faccia, crediamo che continuare su questa strada sia pericoloso.

Le sfide che ci troviamo di fronte necessitano di coraggio.

Il coraggio di coinvolgere sempre più lavoratori e delegati nelle decisioni della nostra Organizzazione e nell’individuazione della futura classe dirigente.

Classe dirigente da formare nei luoghi di lavoro e che non sia più figlia di accordi politici o di puri paternalismi.

Crediamo vi sia la necessità di riorganizzarci davvero, tornare nei territori, fra i lavoratori, portare la nostra azione e le nostre proposte anche fuori dalle fabbriche e dagli uffici, affermando una visione che metta assieme le tutele del lavoro con la difesa dei beni comuni e dei diritti fondamentali di cittadinanza previsti dalla nostra Costituzione.

Le regole, il governo e l’organizzazione della Cgil non possono rispondere a logiche conservative e burocratiche, ma devono essere adeguate alle difficili sfide che ci vedono protagonisti se vogliamo che la battaglia per la democrazia e i diritti nel mondo del lavoro sappia riunire intorno a sé il consenso e la partecipazione di tutti.

Come Autoconvocati porteremo avanti la nostra battaglia in tutti i territori e chiediamo a tutti i delegati della Cgil che, come noi chiedono un cambiamento vero, di unirsi a noi per far si che in Cgil si apra una discussione vera che rimetta al centro il tema della democrazia e della partecipazione.

LA CGIL E’ DEI LAVORATORI

Autoconvocati Cgil gruppo nazionale

autoconvocati.cgil.nazionale@gmail.com

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