Gino Strada: esseri umani di fronte ad altri esseri umani

Quando leggo in questi giorni alcuni commenti sulla “emergenza migranti” mi vengono i brividi: non mi interessano (se esistono) posizioni di destra o di sinistra, il “bisognerebbe fare…” questo o quello. Ci troviamo, io come tutti i cittadini della “civilissima Europa”, di fronte a una situazione chiara: c’è una massa enorme di persone povere, disperate (oh certo tra loro ci sarà anche qualche delinquente! Ma tra noi non ce ne sono?) che scappa dalla guerra e dalla povertà, dai regimi che riducono i popoli alla fame. E’ così difficile capire che sono queste le spinte principali alla migrazione di parti di popolazioni di Paesi diversi? Possiamo darci spiegazioni, ciascuno la sua, del perché questo succeda. Ma alla fine un solo fatto è certo, una sola verità è inconfutabile: ci troviamo di fronte a centinaia di migliaia di persone disperate che chiedono aiuto.
E bisogna fare una scelta, da esseri umani di fronte ad altri esseri umani. Qual è la risposta più “umana”? Ce lo ha insegnato qualcuno dal nome sconosciuto, forse un migrante, che ha esposto un cartello di protesta alla frontiera (a proposito, non erano state abolite in Europa?) di Ventimiglia “Noi vogliamo solo passare per raggiungere un posto dove ci sia umanità”. Al posto loro credo e spero che noi avremmo fatto la stessa richiesta, e avremmo sperato di incontrare tanti disposti ad aiutarci nella ricerca di una vita più ricca di umanità, magari preparandoci “il mangiare per il viaggio”, come si è sempre usato da noi, tra le persone per bene.

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1 Commento su Gino Strada: esseri umani di fronte ad altri esseri umani

  1. Claudia Giannaccari // 18 giugno 2015 alle 17:31 // Rispondi

    Signor Strada, Ogni uomo ha il diritto di chiedere aiuto. Ogni uomo sulla faccia della terra ha il diritto di scegliere se offrirlo oppure no. Se manca la libertà di poter scegliere che qualità avranno le azioni? E ancora. Chi ha le capacità di poter offrire aiuto lo faccia senza pensarci su troppo. Gli altri possono nutrire nel proprio cuore un grande sentimento di compassione e solidarietà senza doversi sentire tacciati di omofobia razzismo e quant’altro. E soprattutto snza dover temere . Il Signore non ha obbligato nessuno e non ha giudicato gli uomini ma solo le loro azioni. Ognuno rifletta sulle proprie .
    Tanti saluti
    Claudia Giannaccari

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