“Buona” scuola: il re è nudo

Camilla Ancona – E’ sotto gli occhi di tutti : il nostro caro premier è in grande difficoltà.
Non aveva mai preso in considerazione l’ idea che qualcuno in Italia avrebbe messo in dubbio il suo Verbo ,anche perché ,diciamolo, è stato amplificato a reti e stampa unificata senza mai incontrare obiezione alcuna .
Il Governo è riuscito abilmente a distorcere il senso e la partecipazione degli insegnanti a tutte le iniziative sindacali ed ha minimizzato l’impatto di uno sciopero storico sull’onda di una ben orchestrata insofferenza verso una casta percepita come privilegiata .
La realtà ha fatto bruscamente irruzione nel paradiso artificiale di Renzi strappandolo ai sogni di gloria: il disastro elettorale delle elezioni amministrative.
Un invito a non votare PD che è diventato virale sui social network e che può spiegare l’emorragia di voti e la crescita esponenziale dell’astensionismo.
Il PD è stato estromesso da regioni importanti e da città da sempre governate dalle sinistre a causa di una frattura che negli ultimi mesi si è approfondita, fino a diventare scontro aperto, con il mondo del Lavoro.
Questo scontro aperto con il Lavoro e le rappresentanze sindacali è stato, a torto, un tema poco esplorato, forse perché la gravità dei singoli aspetti del DDL è tale che diventa difficile stilare una lista di priorità. Questo spiega anche la decisione del corpo docente di respingere il DDL in ogni suo aspetto e di agire in modo compatto per ottenerne il ritiro, senza se e senza ma. La stessa coesione deve, ora, guidare gli insegnanti per ottenere dal governo il riconoscimento del diritto alla stabilizzazione dei precari.
Il ricatto governativo è infatti inaccettabile perché condiziona l’assolvimento di un atto dovuto (la Corte di Giustizia europea si è espressa in modo chiaro e vincolante) con l’introduzione di una tale riforma del sistema scolastico. Paradossale è anche il fatto che l’organico funzionale renderebbe difficoltoso l’iter di assunzioni perché i tempi della propaganda non si armonizzano con una realtà complessa come il sistema scolastico .
Come si può credere che in poche settimane il DDL verrà approvato e promulgato ?,Soprattutto potrà il MIUR emanare le circolari attuative ? Le Istituzioni scolastiche poi dovrebbero predisporre un piano formativo triennale in base al quale formulare al MIUR le richieste per l’organico ! Qualcuno dovrebbe spiegare al Caro Premier che circa 500 000 studenti sono impegnati nell’esame di maturità ,che migliaia di insegnanti sono coinvolti nelle procedure d’esame e che ,pertanto ,nelle scuole si lavora a pieno ritmo! Mentre scrivo appare evidente la follia di questo progetto e il carattere ideologico di tale operazione. Eppure, nonostante la natura surreale della BUONA SCUOLA (buona per chi? Treelle?) la scuola, quella VERA è in piazza e non intende smobilitare.
Da ieri si rincorrono voci di ritiro, fiducia, approvazione balneare e sempre torna il tema del precariato, usato come merce di scambio per imporre agli insegnanti un disegno aberrante.
E allora facciamo un po’ di chiarezza. Semplificando, ma neanche troppo, gli insegnanti coinvolti da un piano pluriennale di assunzioni sono circa 185000.
Quasi 50.000 sono i posti già disponibili , altri 127.150 corrispondono agli incarichi al 30 giugno ed infine, 16 502 sono gli incarichi al 31 agosto.
Questi ultimi sono affidati ad insegnanti che hanno maturato i 36 mesi consecutivi di impiego sul medesimo posto di lavoro perciò possono e devono essere stabilizzati come previsto dalla direttiva UE 70/1999.
Dall’applicazione della direttiva UE 70/1999 e dalla stabilizzazione dei posti vacanti parte la costruzione di un sistema scolastico di qualità e fondato sul primato del Diritto .
La domanda sorge spontanea: bello , sì ,ma con quali risorse? Il fondo denominato “Fondo per la Buona scuola” ha in dotazione 1 miliardo di euro per l’a.s. 2015 e ben tre miliardi di euro per il 2016.
Il tempo vola e se non si procede allo stralcio delle assunzioni dal testo Buona Scuola ,il MIUR non potrà annunciare il contingente delle immissioni in ruolo entro agosto e allora il governo potrà usare questi fondi per altri scopi.

Ecco spiegata la protervia del Caro premier!

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