Democrazia, contratti, salari, servizi. Per una vertenza nazionale.

Ripartiamo dal basso.
Le lavoratrici ed i lavoratori delle nostre Amministrazioni chiedono contrattazione, democrazia, partecipazione.
Anche i recenti risultati del rinnovo delle RSU sono in controtendenza rispetto alle altre elezioni, spingono verso la buona politica, chiedono impegno su materie e argomenti riguardanti tutele e diritti nel lavoro pubblico e in generale.
La nuova fase politica e sindacale impone un nuovo impegno dal basso, una grande consapevolezza delle delegate e dei delegati della Fp Cgil e delle Rsu, un network di esperienze, conoscenze , impegno e passioni per potenziare l’efficacia dell’azione sindacale e per contrastare la distruzione del nostro lavoro.

Le proposte del Governo penalizzano ancora una volta tutto il Pubblico Impiego e, mentre si abbassano le tasse per i ricchi, si tagliano Sanità e Servizi e si destinano briciole ai salari delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per queste motivazioni crediamo sia importante ed urgente costituire un coordinamento nazionale delle delegate e dei delegati del Pubblico Impiego e dei servizi che afferiscono al sistema pubblico che ponga al centro della propria iniziativa unitaria e collegiale i seguenti punti:

1. Lotta per ottenere il rinnovo del CCNL del pubblico impiego, a maggior ragione dopo la Sentenza della Corte Costituzionale (se necessario arrivare alla proclamazione dello sciopero generale da preparare con iniziative di coinvolgimento, partecipazione, informazione ecc., entro i tempi previsti per l’approvazione della Legge di Stabilità e per il prosieguo del confronto): rinnovo contrattuale senza contropartite normative penalizzanti (armonizzazioni, mobilità coercitiva ecc.);

2. Rifinanziamento del Fondo per il salario accessorio e rilancio della contrattazione integrativa in tutti gli istituti contrattuali che erano stati bloccati;

3. Sicurezza del posto di lavoro per il personale coinvolto da modifiche organizzative (Province, polizia provinciale, centri per l’impiego, Prefetture, Camere Commercio ecc.);

4. Cancellazione della Legge Fornero e modifica della normativa previdenziale con maggiori garanzie di equità: innalzamento dei coefficienti che determinano il tasso di sostituzione per i salari bassi e moderazione delle pensioni più alte;

5. Lotta per il ripristino e l’estensione del diritto al reintegro per tutti i lavoratori; Iniziative contro il Job’sAct e per la sicurezza nei luoghi di lavoro, a partire dagli ambiti dei settori Privati rappresentati dalla nostra Categoria (Igiene ambientale, sanità privata, Cooperative);

6. Contrasto alle esternalizzazioni dei servizi e del lavoro pubblico e ai processi di privatizzazione/liberalizzazione; contrasto ai costanti attacchi al welfare fornito dai lavoratori pubblici, a partire dal definanziamento al SSN ed alle Autonomie Locali; serve quindi una forte iniziative sul tema degli appalti (questo chiama in causa il tema dei diversi contratti e trattamenti di lavoratori nel medesimo sito);

7. Assunzioni adeguate alle necessità dei servizi e stabilizzazione del personale precario;

8. Opposizione alla “armonizzazione” tra contratti e leggi e modifica della legge Brunetta su valutazione, contrattazione integrativa e riorganizzazione; Va abolita quella normativa (introdotta dalla Legge Brunetta) che limita le relazioni sindacali riducendole a mere informative della controparte; in particolare va ripristinata nell’ambito della contrattazione integrativa l’organizzazione del lavoro e la struttura di Enti e servizi. Sempre in materia di Legge Brunetta va drasticamente ripensato il sistema di meritocrazia che, lungi dal fondarsi su criteri oggettivi e trasparenti, è diventato un altro sistema di clientelismo e divisione tra lavoratori;

9. Riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a 35 ore (medie) per chi lavora sui turni ;

10.Elezione generalizzata delle Rsu e degli Rls, anche nei settori in cui non sono presenti (Vigili del Fuoco, Cooperative, Sanità Privata).

A partire da questi obiettivi generali, il Coordinamento dovrà esercitare tutte le iniziative e le azioni sindacali utili a sostenere una nuova vertenza sindacale, anche su scala nazionale, ma ricercando
dal basso le più ampie convergenze e perseguendo ovunque possibile l’azione unitaria delle Rsu.
Occorre quindi recuperare una nuova energia e una maggiore forza contrattuale nella interlocuzione con la politica, ai diversi livelli amministrativi e negoziali, al fine di creare una rete di interessi condivisi intorno al lavoro pubblico ed a quello privato legato ai servizi pubblici.

Le piattaforme contrattuali devono essere costruite con il coinvolgimento di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, a partire dai luoghi di lavoro.

Democrazia e partecipazione necessitano di una vera vertenza nazionale e generale che possa stabilire un nesso forte tra l’interesse dei cittadini e quello di chi lavora.

Lavoratori pubblici e privati devono lottare per la difesa della Democrazia, dei servizi pubblici e per la buona politica nel paese.

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