Assemblea “Ripartiamo dal basso” “Democrazia e Lavoro” Fp-Cgil

Ordine del giorno – Il 9 di aprile di quest’anno la Cgil ha avviato una nuova stagione referendaria con la presentazione di tre referendum sul lavoro. La nostra organizzazione ha deciso quindi di presentare una proposta di legge di iniziativa popolare sulla Carta Dei diritti universali, dopo un dibattito del Direttivo nazionale che sulle due tematiche si è prodotto con una discussione articolata e in molti casi anche accesa.
Riteniamo che lo sforzo della nostra organizzazione vada sostenuto con ogni energia possibile, poiché giudichiamo positiva l’azione politica che intorno ai temi referendari e della Carta dei Diritti si sta dispiegando nel paese.
Tra i profili riconosciuti in questa iniziativa sindacale vi ritroviamo quello dell’autonomia della Cgil rispetto al quadro politico ed una chiara inversione di tendenza rispetto alle decisioni che in materia di lavoro sono state adottate dal governo Renzi.
Tuttavia ci appare chiara la necessità di trovare una connessione con l’intero processo referendario e, pertanto, assumiamo quale impegno centrale per le nostre attività, il pieno sostegno a tutta la raccolta di firme sui referendum sociali, sulla scuola, sulla legge elettorale e sulle riforme costituzionali.
In particolare, per ciò che concerne il referendum sulle modifiche costituzionali, oltre ad esprimere la nostra contrarietà al Ddl Boschi, riteniamo che la nostra Organizzazione debba esprimersi in maniera netta per il No.
Sulla base di questo convincimento, anche in occasione della prossima Assemblea nazionale della Fp Cgil del 7 e 8 Giugno, alle compagne e ai compagni della nostra Area affidiamo il mandato ad evidenziare durante il dibattito tale riflessione.
Avanziamo quindi per la stessa Assemblea nazionale l’idea di consegnare un mandato puntuale allo scopo che il documento “Ripartiamo dal basso” venga esposto e consegnato ai fini della verbalizzazione e per la successiva trasmissione alle nostre strutture di categoria.
I temi del documento, le relazioni dell’assemblea e la sintesi del dibattito di oggi, vengono approvati e assunti, con il chiaro intento di proseguire la nostra iniziativa di Area all’interno delle varie articolazioni di categoria o della confederazione.
La Democrazia sancita dallo Statuto della Cgil ci esorta a continuare con la richiesta di riconoscimento del pluralismo, a partire dal ripristino di una nostra presenza nella struttura nazionale, intanto di categoria. Quanto accaduto all’interno della Fp Cgil si è rivelato quale uno strappo sul piano democratico e consideriamo che al più presto e nelle dichiarazioni programmatiche del nuovo segretario generale debba trovare la giusta attenzione finalizzata alla risoluzione del problema.
Per queste motivazioni, sosteniamo la necessità di aprire una nuova fase della costruzione delle piattaforme per i rinnovi dei contratti nazionali, allo scopo di conseguire tra le altre cose aumenti tabellari reali, al fine di prevedere il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori che dovranno affidare un mandato certificato alle delegazioni trattanti. Le stesse dovranno prevedere il coinvolgimento e la presenza di delegate e delegati di posto di lavoro, rappresentativi delle problematiche vertenziali, delle professionalità esistenti e delle tematiche generali e specifiche di ogni comparto.
Per ciò che concerne la situazione di stallo in cui versano i rinnovi contrattuali, pensiamo che la Fp Cgil, debba considerare la scelta di una mobilitazione continua, che preveda tutte le forme classiche dell’agitazione sindacale, con la considerazione che gli scioperi di carattere generale e nazionale, insieme alle assemblee, ai presidi e ad ogni altra iniziativa, siano concepiti e realizzati in un percorso coordinato e continuo. Lo sciopero generale della categoria va previsto da subito e deve rappresentare l’indice di misurazione della qualità dei rapporti unitari. Noi crediamo che l’unità dei lavoratori e quella delle lotte, non possa essere indebolita da atteggiamenti equivoci e incostanti da parte di nessuna Organizzazione Sindacale.
Infine, in considerazione dell’attuale fase politica del paese e anche per coordinare la nostra azione all’interno della Cgil, diamo mandato ai coordinatori di avviare ogni iniziativa utile per un momento assembleare confederale rivolto alle compagne e ai compagni che fanno riferimento alla nostra Area.
Approvato all’unanimità.
21 maggio 2016, Roma
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